Da quando la Commissione europea ha presentato la bozza di regolamento sugli imballaggi, conosciuta come Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), il dibattito sull’economia circolare è diventato un campo di battaglia tra sostenitori del riutilizzo e del riciclo. In questa discussione accesa, emergono diversi equivoci sul riutilizzo che meritano di essere chiariti.

Prendendo spunto dalle argomentazioni dell’eurodeputata Delara Burkhardt, esploriamo sette falsi miti sul riutilizzo.

1. Il riciclo non basta

Uno dei falsi miti più diffusi è che il riciclo sia sufficiente per affrontare la crisi dei rifiuti. Il riutilizzo è un complemento essenziale al riciclo ed entrambi dovrebbero essere potenziati. Le quote di riutilizzo, previste nella proposta della Commissione per il settore del cibo da asporto, sono ragionevolmente elevate e consentono alle aziende di utilizzare in modo flessibile gli imballaggi monouso quando necessario.

2. Gli studi finanziati dall’industria sono sbilanciati

Molti studi affermano che gli imballaggi monouso hanno una migliore performance ambientale rispetto a quelli riutilizzabili. Tuttavia, questi studi sono spesso influenzati da interessi economici e basati su ipotesi irrealistiche, ignorando importanti variabili ambientali.

3. Littering e impatto ambientale

Gli studi a favore degli imballaggi monouso spesso trascurano l’impatto del littering, ovvero l’abbandono irresponsabile dei rifiuti nell’ambiente. Questo comporta costi significativi per la pulizia delle città e per i contribuenti. Il riutilizzo può contribuire a ridurre il littering e i relativi costi.

4. Valutazioni trasparenti del ciclo di vita

Alcune valutazioni del ciclo di vita trasparenti dimostrano che l’implementazione di sistemi di riutilizzo può ridurre i rifiuti e le emissioni di CO2. Studi hanno mostrato che i contenitori riutilizzabili, dopo diverse rotazioni, sono più vantaggiosi di quelli monouso.

5. Riciclabile non significa che verrà riciclato

Molte volte gli imballaggi monouso non vengono effettivamente riciclati, ma finiscono nell’ambiente o nei cestini pubblici. In alcuni casi, gli imballaggi monouso, come quelli sporchi o i compositi con rivestimenti in plastica, sono difficili da riciclare. Il riutilizzo può contribuire a ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica.

6. Igiene e sicurezza

L’igiene è spesso citata come motivo per cui il riutilizzo non è accettabile, ma se i sistemi di riutilizzo sono ben gestiti e con standard igienici adeguati possono garantire la sicurezza degli alimenti dagli imballaggi riutilizzabili. Esistono norme UE per l’igiene alimentare e regolamenti nazionali che possono essere seguiti.

7. Imballaggi monouso e spreco alimentare

Alcuni sostengono che gli imballaggi monouso siano necessari per ridurre lo spreco alimentare. Tuttavia, lo spreco alimentare è causato principalmente dall’eccesso di offerta e richiede cambiamenti sistemici nel sistema alimentare, non solo la regolamentazione degli imballaggi. L’uso di imballaggi monouso può addirittura portare a sprechi inutili favorendo l’acquisto eccessivo.

Diversi Stati membri hanno già adottato leggi per promuovere il riutilizzo e molte iniziative di imballaggio riutilizzabile hanno dimostrato successo in tutta Europa. Il riutilizzo contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di acqua. La chiave sta nell’implementare sistemi di riutilizzo ben gestiti e nel promuovere la responsabilità ambientale.