Diversi sono i contesti che continuano a confermare, numeri alla mano, che il merito di creare valore e lavoro per la collettività è genderless.

Per supportare il percorso delle donne, è importante raccontare e divulgare storie di imprenditrici, ricercatrici, scienziate, che stanno apportando un contributo significativo all’economia e alla società italiana e possono essere di ispirazione per tutte e tutti.

Progetti come GammaDonna, si propongono di rendere sempre meno rilevanti le differenze di genere, attraverso il percorso di empowerment e valorizzazione dell’imprenditoria femminile.

Le FAB50, annunciate dall’associazione, rappresentano le donne impegnate nel rendere l’economia più sostenibile, equa e inclusiva.

Le FAB50 si distinguono in diversi settori, compresa la moda sostenibile, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare le competenze di ascolto e comunicazione nelle organizzazioni e l’innovazione nelle aziende di famiglia. Queste imprenditrici affrontano le sfide attuali, come la creazione del primo ospedale virtuale e la gestione dei rifiuti pericolosi.

Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma anche di politiche di diversità e inclusione, responsabilità sociale d’impresa ed ESG. Le FAB50 creano fabbriche intelligenti e sostenibili e trasformano l’esperienza di acquisto digitale per garantire sicurezza nelle situazioni più vulnerabili.

Riconoscere e celebrare i loro successi significa promuovere e supportare la crescita delle donne nell’imprenditoria per uno sviluppo economico sostenibile. Nonostante gli sforzi, il Global Gender Gap Report 2023 ha mostrato che l’Italia presenta ancora disparità di genere nelle opportunità economiche.

Con la loro innovazione e l’impegno, le FAB50 rappresentano storie di successo e ispirazione per tutti, dimostrando che le donne possono essere agenti di cambiamento in tutti i settori.