Una dieta sostenibile si basa su cibi sani e nutrienti, ma tiene anche conto dell’impronta ambientale di tali alimenti lungo l’intera catena di produzione. Oltre a garantire una nutrizione equilibrata, è fondamentale considerare la qualità del suolo, la sicurezza alimentare, l’accessibilità economica, la biodiversità, l’uso dell’acqua e i cambiamenti climatici. La produzione alimentare è responsabile di circa un quarto di tutte le emissioni di gas serra, rendendo evidente l’urgenza di adottare scelte alimentari sostenibili.

Uno dei principali fattori da considerare è lo spreco alimentare. Ogni anno, tonnellate di cibo vengono gettate, comportando uno spreco di risorse come acqua ed energia, nonché l’emissione di CO2 nell’atmosfera.

Si stima che in Italia, ogni famiglia butti più di 600 grammi di cibo alla settimana. Recuperare gli avanzi di cibo e utilizzarli per preparare nuovi piatti, come frittate, minestre o torte salate, è un modo per ridurre lo spreco e massimizzare l’utilizzo delle risorse.

Nel perseguire una dieta sostenibile, è importante ridurre il consumo di alimenti ad alta impronta di carbonio, come la carne, e privilegiare i prodotti vegetali. 

Vediamo alcune scelte alimentari sostenibili.

  • I legumi sono un’ottima scelta: oltre ad essere ricchi di proteine, vitamine, minerali e fibre, sono anche amici dell’ambiente. Ad esempio, legumi come fagioli, lenticchie e ceci, sono in grado di fissare l’azoto atmosferico, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici e richiedono meno acqua per la loro coltivazione rispetto alla carne, contribuendo al risparmio idrico complessivo. 
  • Vi sono poi cavoli: verdure altamente nutrienti, resistenti e che richiedono un dispendio contenuto di acqua ed energia per la loro coltivazione. Sono ricchi di vitamine, fibre, ferro, calcio e acidi grassi, offrendo un apporto nutrizionale completo.
  • I melograni sono alberi da frutto adattabili a diverse condizioni ambientali e richiedono una quantità variabile di acqua. La loro produzione è considerata sostenibile grazie alla loro resistenza e all’uso efficiente delle risorse. Inoltre, sono ricchi di nutrienti come vitamina C, potassio e antiossidanti.
  • I cereali sono spesso considerati poco sostenibili. Tuttavia, genericamente, i cereali integrali sono fonti preziose di fibre e proteine e richiedono una bassa quantità d’acqua in rapporto al loro valore nutritivo. 

Oltre a queste scelte alimentari specifiche, ci sono anche altre regole base da seguire ogni giorno: ridurre il consumo di cibi animali, preferire alimenti biologici, acquistare cibi locali e di stagione, limitare gli imballaggi e ridurre al minimo lo spreco alimentare sono tutte pratiche che possono contribuire a una dieta sostenibile.

La dieta mediterranea, che include una varietà di alimenti come frutta, verdura, cereali, legumi, pesce e olio d’oliva, è considerata una delle diete più sane e sostenibili. Anche le diete vegetariana e vegana, basate su alimenti vegetali, sono altamente sostenibili poiché riducono notevolmente l’impatto ambientale legato alla produzione di carne.

Anche l‘Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite promuove l’adozione di un’agricoltura sostenibile e di una dieta a basso impatto ambientale per porre fine alla fame nel mondo e garantire la sicurezza alimentare. Sostenere tali obiettivi attraverso scelte alimentari consapevoli è un passo importante verso un futuro sostenibile.

In conclusione, scegliere alimenti con un basso impatto ambientale, ridurre lo spreco alimentare e preferire prodotti vegetali sono azioni che tutti possiamo intraprendere per contribuire a preservare le risorse del pianeta e promuovere la sostenibilità globale.