L’inquinamento da plastica rappresenta una delle crisi ambientali più urgenti e complesse che dobbiamo affrontare. La diffusione incontrollata di rifiuti plastici ha conseguenze devastanti sugli ecosistemi e sulla salute umana, e richiede una risposta globale e sistematica. In questo contesto è fondamentale agire in modo coordinato.

Le stime sulla quantità di plastica presente nell’ambiente sono sempre più precise. Uno studio recente ha rivelato che la quantità di rifiuti plastici presenti negli oceani e nelle acque marine è in costante aumento. Si stima che nei mari ci siano circa 171.000 miliardi di particelle di plastica, la maggior parte delle quali sono microplastiche, con un peso totale di circa 2,3 milioni di tonnellate. Questo aumento può essere attribuito all’aumento della produzione e ai cambiamenti nella gestione dei rifiuti lungo la filiera.

L’inquinamento da plastica ha gravi effetti sulla salute ambientale. Le microplastiche sono ormai presenti in tutte le catene alimentari degli ecosistemi, ma gli effetti che hanno sulla salute e sugli organismi sono ancora poco compresi. Uno studio condotto su due specie di uccelli marini ha evidenziato come l’ingestione di microplastiche influenzi la composizione del microbioma intestinale, con un aumento dei microrganismi patogeni e antibiotico-resistenti e una diminuzione dei microrganismi benefici. Questo fenomeno ha implicazioni significative per la salute delle specie selvatiche e potrebbe rappresentare un pericolo anche per la salute umana.

Al contrario, gli effetti dell’ingestione di microplastiche nell’uomo sono ancora in gran parte sconosciuti. Tuttavia, è noto che le microplastiche possono veicolare agenti patogeni e rilasciare sostanze chimiche tossiche nel corpo. Uno studio condotto dalla Commissione Minderoo-Monaco sulle plastiche e la salute umana ha evidenziato i rischi associati all’esposizione ai componenti chimici aggiunti alle materie plastiche, che possono causare, tra gli altri, problemi endocrini, nascite premature, difetti congeniti e malattie cardiovascolari.

Per affrontare l’inquinamento da plastica, è necessario adottare soluzioni sostenibili su vasta scala. I paesi membri delle Nazioni Unite stanno negoziando un trattato vincolante per fermare l’inquinamento da plastica, ma ci sono sfide nel conciliare le diverse esigenze e interessi delle parti coinvolte. Nel frattempo, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto intitolato “Turning off the tap” che sottolinea la necessità di un “cambiamento sistemico” che coinvolga tutto il ciclo di vita della plastica e promuova un’economia circolare

I costi ambientali e sociali dell’attuale modello lineare di produzione e smaltimento della plastica sono enormi, mentre la transizione verso un’economia circolare offrirebbe numerosi benefici economici, ambientali e sociali. Tuttavia, l’implementazione di misure vincolanti rimane un ostacolo, con alcuni Paesi e attori privati che cercano di evitare regolamentazioni obbligatorie. Vi è la necessità che i Paesi firmatari siano legalmente obbligati a mantenere gli impegni presi.