La mobilità sostenibile in Italia è al centro dell’attenzione a seguito del recente sondaggio Ipsos-Legambiente, il quale ha esaminato gli stili di mobilità degli italiani. Mentre emerge un lieve miglioramento nella mobilità sostenibile, persiste la dipendenza dall’auto fossile. A due mesi dal sondaggio, analizziamo gli aspetti chiave e le sfide, cercando di proiettarci verso soluzioni più sostenibili per il futuro.

Dati chiave

Il sondaggio rivela che il 64% dei viaggi settimanali degli italiani avviene ancora a bordo di auto e moto di proprietà, nonostante una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente. Tuttavia, c’è un incoraggiante aumento nell’uso medio dei mezzi pubblici e delle auto elettriche, che è passato dall’11% al 13%.

Le città di Bologna e Milano si distinguono con il 49% e il 48% degli spostamenti sostenibili, mentre Napoli e Roma mostrano una percentuale più bassa, evidenziando una disparità nella mobilità sostenibile tra le città italiane.

La precarietà della mobilità: cause e conseguenze

La situazione di precarietà nella mobilità è legata principalmente alla limitata disponibilità del trasporto pubblico e alla scarsa accessibilità ai servizi di prossimità. La distanza da strutture essenziali come scuole e strutture mediche è un ostacolo significativo all’adozione di alternative all’auto privata.

La carenza di trasporti pubblici, la mancanza di fermate convenienti e la scarsa offerta di servizi di sharing contribuiscono alla precarietà. Le difficoltà economiche delle famiglie, unite ai costi crescenti del carburante, sono ulteriori fattori che spingono gli italiani a rinunciare a opportunità di lavoro, studio e svago.

Mobilità elettrica: aspirazioni e ostacoli

Il sondaggio evidenzia l’importanza di promuovere la transizione verso veicoli elettrici. Circa il 50% dei cittadini desidera acquistare un’auto nuova, ma solo il 14% opta per veicoli elettrici, mentre il 29% preferisce veicoli ibridi.

Le principali motivazioni per scegliere veicoli a combustione interna sono il costo conveniente, una maggiore autonomia e la paura di non trovare stazioni di ricarica. D’altra parte, chi preferisce veicoli elettrici è motivato principalmente dalla riduzione dell’impatto ambientale.

Prospettive

A due mesi dal sondaggio, è essenziale considerare come affrontare queste sfide e promuovere una mobilità sostenibile. Gli investimenti nella migliorata accessibilità ai servizi di prossimità, l’espansione del trasporto pubblico e l’installazione di stazioni di ricarica sono passi fondamentali.

Incentivare l’adozione di veicoli elettrici attraverso agevolazioni fiscali, promuovere la consapevolezza ambientale e migliorare l’infrastruttura sono chiavi per guidare la transizione verso una mobilità più sostenibile in Italia.

Il cammino verso la mobilità sostenibile richiede una collaborazione tra istituzioni, aziende e cittadini. Solo attraverso sforzi congiunti possiamo garantire un futuro in cui gli italiani si muovano in modo sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità della vita.

 

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Fonte – IPSOS

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