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	<title>FOOD Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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	<title>FOOD Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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		<title>Scelte alimentari per un futuro sostenibile e una dieta consapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 09:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una dieta sostenibile si basa su cibi sani e nutrienti, ma tiene anche conto dell&#8217;impronta</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/scelte-alimentari-per-un-futuro-sostenibile-e-una-dieta-consapevole/">Scelte alimentari per un futuro sostenibile e una dieta consapevole</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Una dieta sostenibile si basa su cibi sani e nutrienti, ma tiene anche conto dell&#8217;impronta ambientale di tali alimenti lungo l&#8217;intera catena di produzione. Oltre a garantire una nutrizione equilibrata, è fondamentale considerare la qualità del suolo, la sicurezza alimentare, l&#8217;accessibilità economica, la biodiversità, l&#8217;uso dell&#8217;acqua e i cambiamenti climatici. </span><b>La produzione alimentare è responsabile di circa un quarto di tutte le emissioni di gas serra</b><span style="font-weight: 400;">, rendendo evidente l&#8217;urgenza di adottare scelte alimentari sostenibili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei principali fattori da considerare è lo </span><b>spreco alimentare</b><span style="font-weight: 400;">. Ogni anno, tonnellate di cibo vengono gettate, comportando uno </span><b>spreco di risorse</b><span style="font-weight: 400;"> come acqua ed energia, nonché l&#8217;</span><b>emissione di CO2 </b><span style="font-weight: 400;">nell&#8217;atmosfera.</span></p>
<p><b>Si stima che in Italia, ogni famiglia butti più di 600 grammi di cibo alla settimana</b><span style="font-weight: 400;">. Recuperare gli avanzi di cibo e utilizzarli per preparare nuovi piatti, come frittate, minestre o torte salate, è un modo per ridurre lo spreco e massimizzare l&#8217;utilizzo delle risorse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel perseguire una dieta sostenibile, è importante </span><b>ridurre il consumo di alimenti ad alta impronta di carbonio</b><span style="font-weight: 400;">, come la carne, e privilegiare i prodotti vegetali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo alcune scelte alimentari sostenibili.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>legumi </b><span style="font-weight: 400;">sono un&#8217;ottima scelta: oltre ad essere ricchi di proteine, vitamine, minerali e fibre, sono anche amici dell&#8217;ambiente. Ad esempio, legumi come fagioli, lenticchie e ceci, sono in grado di fissare l&#8217;azoto atmosferico, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici e richiedono meno acqua per la loro coltivazione rispetto alla carne, contribuendo al risparmio idrico complessivo. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Vi sono poi </span><b>cavoli: </b><span style="font-weight: 400;">verdure altamente nutrienti, resistenti e che richiedono un dispendio contenuto di acqua ed energia per la loro coltivazione. Sono ricchi di vitamine, fibre, ferro, calcio e acidi grassi, offrendo un apporto nutrizionale completo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>melograni </b><span style="font-weight: 400;">sono alberi da frutto adattabili a diverse condizioni ambientali e richiedono una quantità variabile di acqua. La loro produzione è considerata sostenibile grazie alla loro resistenza e all&#8217;uso efficiente delle risorse. Inoltre, sono ricchi di nutrienti come vitamina C, potassio e antiossidanti.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">I cereali sono spesso considerati poco sostenibili. Tuttavia, genericamente, i </span><b>cereali integrali </b><span style="font-weight: 400;">sono fonti preziose di fibre e proteine e richiedono una bassa quantità d&#8217;acqua in rapporto al loro valore nutritivo. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre a queste scelte alimentari specifiche, ci sono anche</span><b> altre regole</b><span style="font-weight: 400;"> base da seguire ogni giorno: ridurre il consumo di cibi animali, preferire alimenti biologici, acquistare cibi locali e di stagione, limitare gli imballaggi e ridurre al minimo lo spreco alimentare sono tutte pratiche che possono contribuire a una dieta sostenibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>dieta mediterranea</b><span style="font-weight: 400;">, che include una varietà di alimenti come frutta, verdura, cereali, legumi, pesce e olio d&#8217;oliva, è considerata una delle diete più sane e sostenibili. Anche le </span><b>diete vegetariana e vegana</b><span style="font-weight: 400;">, basate su alimenti vegetali, sono altamente sostenibili poiché riducono notevolmente l&#8217;impatto ambientale legato alla produzione di carne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche l</span><b>&#8216;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite</b><span style="font-weight: 400;"> promuove l&#8217;adozione di un&#8217;agricoltura sostenibile e di una dieta a basso impatto ambientale per porre fine alla fame nel mondo e garantire la sicurezza alimentare. Sostenere tali obiettivi attraverso</span><b> scelte alimentari consapevoli</b><span style="font-weight: 400;"> è un passo importante verso un futuro sostenibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, scegliere alimenti con un basso impatto ambientale, ridurre lo spreco alimentare e preferire prodotti vegetali sono azioni che tutti possiamo intraprendere per contribuire a preservare le risorse del pianeta e promuovere la sostenibilità globale.</span></p>
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		<title>Brand etici e sostenibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 13:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dare una nuova vita agli oggetti, anziché gettarli. Sono sempre più i brand che perseguono</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/brand-etici-e-sostenibili/">Brand etici e sostenibili</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dare una nuova vita agli oggetti, anziché gettarli. Sono sempre più i <strong>brand </strong>che perseguono una filosofia etica e sostenibile, orientati all’<strong>economia circolare</strong>, che scelgono di trasformare i propri scarti di produzione in nuovi prodotti con un pay back davvero interessante in termini di benefici economici, oltre che ambientali.</p>
<p>In questo articolo ne citerò solo alcuni di diversi settori merceologici, ma è chiaro che la <a href="https://www.marziachiesa.it/gli-strumenti-necessari-per-diventare-unazienda-sostenibile/"><strong>transizione green</strong></a> stia diventando un’esigenza prioritaria per moltissime aziende, che, tramite progetti innovativi, non solo hanno la possibilità di mitigare l’impatto ambientale della propria attività in conformità con le migliori pratiche di <strong><em>Corporate Social Responsibility</em></strong>, ma anche di ottenere importanti risparmi in termini di risorse, siano esse naturali o economiche.</p>
<p><strong>FOOD</strong></p>
<p>Il settore del food è uno dei primi che si è mosso in termini di <strong>sviluppo sostenibile</strong> grazie all’avvento degli alimenti <strong>bio</strong> e della<strong> tracciabilità di filiera</strong>, detenendo il primato di progetti a basso impatto ambientale.</p>
<p>Alcuni studi dimostrano infatti che almeno 1/3 della produzione alimentare venga riutilizzata, trasformando i rifiuti in nuove risorse.</p>
<p>La sfida dell’<strong>Economia Circolare</strong> è quindi senza dubbio prioritaria per il sistema agroalimentare mondiale e anche nazionale. E lo dimostrano i numerosi colossi nostrani del food, tra cui <strong>Lavazza</strong>, che collabora attivamente con il Politecnico di Torino e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, per creare prodotti riutilizzabili (come ad esempio le capsule); o <strong>Ferrero </strong>che ha messo a punto un processo in grado di riutilizzare in ottica circolare un materiale normalmente di scarto, il guscio delle nocciole, estraendone una fibra prebiotica molto interessante, l’Axos, che ha proprietà antiossidanti ed effetti benefici su sistema immunitario, cardiovascolare e sul metabolismo dei lipidi.</p>
<p><strong>FASHION</strong></p>
<p>Anche l’industria della moda, spinta dal desiderio di diminuire il proprio<strong> impatto ambientale</strong>, ha cercato negli ultimi anni un’alternativa ai materiali di origine fossile e animale da utilizzare nel tessile.</p>
<p>Questa tendenza ha spinto molte aziende di <strong>haute couture</strong>, ma anche di <strong>fast fashion</strong>, a realizzare collezioni di abiti e accessori partendo proprio dai materiali esistenti, mixandoli, ripensandone i volumi e le proporzioni, ispirati dalla possibilità di creare pezzi unici e irripetibili e, al tempo stesso, di avviare il proprio percorso creativo verso una strada sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente e delle persone.</p>
<p>Tra i brand sostenibili più impegnati nella tecnica dell<em>‘upcycling, </em>ovvero della trasformazione di ciò che è considerato rifiuto in una nuova risorsa per un altro ciclo produttivo, vi è ad esempio <strong>Stella McCartney</strong>, che ha lanciato la sua luxury label nel 2011 con l’intento di offrire capi glam, con fibre naturali o sintetiche, partendo dai tessuti dead stock.</p>
<p>L’italiana <a href="https://www.marziachiesa.it/italia-does-it-better-un-futuro-verso-la-sostenibilita/">Gucci</a>, che già dal 2015, ha iniziato il proprio percorso di Sostenibilità lanciando la propria iniziativa per ridurre l’impatto ambientale e annunciando la scelta di seguire la filosofia fur free, ha lanciato la piattaforma “Equilibrium” per monitorare e comunicare i suoi progressi sociali e ambientali, ai quali si aggiunge la scelta radicale di diventare completamente carbon neutral.</p>
<p>O ancora il brand Pangaia, che redige un report, consultabile anche dal sito, sull’impatto ambientale della produzione e sulla propria visione, in continua evoluzione, per il divenire; la mission è quella di diventare un’azienda “Earth Positive” che restituisce all’ambiente più di quanto dall’ambiente prende.</p>
<p><strong>FURNITURE</strong></p>
<p>Anche il settore dell’arredamento si è mosso in tal senso, con la nascita del <strong>design sostenibile</strong>.</p>
<p>Questo movimento creativo, conosciuto anche come <strong>ecodesign</strong>, nasce dall’urgenza di salvare il nostro Pianeta da livelli di inquinamento sempre più allarmanti.</p>
<p>La risposta dei designer contemporanei si è così concretizzata da un lato nella scelta di <strong>materiali ecosostenibili</strong> per lo sviluppo di progetti innovativi, dall’altro nel riutilizzo dei materiali.</p>
<p>L’ultimo esempio? Il colosso svedese dell’arredamento low cost, <strong>IKEA</strong>, che, nel corso del 2021, comincerà a vendere pezzi di ricambio per poter prolungare la vita dei propri articoli, contrastando lo spreco di risorse, con lo scopo di diventare, entro il 2030, <strong>un’azienda circolare</strong>, i cui prodotti possono cioè essere interamente riutilizzati, riparati o riciclati.</p>
<p>La<strong> sostenibilità</strong> è quindi un tema sempre più caro al mondo aziendale: oggi i brand che decidono di essere sostenibili ed etici, investendo in strategie green, non si limitano a essere positivi per l’ambiente e la comunità, ma si assicurano un vantaggio competitivo ed economico ormai comprovato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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