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	<title>IMPRESASOSOSTENIBILE Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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		<title>L’importanza della reputazione sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 12:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la crescente importanza dei fattori ESG (Environmental, Social and Governance) &#8211; ovvero degli aspetti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/l-importanza-della-reputazione-sostenibile/">L’importanza della reputazione sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la crescente importanza dei fattori <strong><u>ESG</u></strong> (<strong>Environmental</strong>, <strong>Social and Governance</strong>) &#8211; ovvero degli aspetti di natura ambientale, sociale e di governance &#8211; i criteri fondamentali per le valutazioni delle aziende sono stati aggiornati, premiando le imprese più <strong>resilienti</strong>, attente alla <strong>sostenibilità</strong> delle loro produzioni nel medio e nel lungo periodo.</p>
<p>Seppur non sia ancora stato dimostrato pienamente che le imprese con alti voti <strong>ESG</strong> siano più redditizie, è chiaro che esse siano più durevoli e meno rischiose. Un investitore accorto non può infatti non tenerne conto.</p>
<p>È quanto sostiene <strong>Enrico Parazzini</strong>, ex manager di <strong>Pirelli </strong>e <strong>Telecom</strong>, nonché docente alla <strong>SDA Bocconi</strong>, che in una recente intervista ha dichiarato: &#8220;<em>Le imprese non sono avulse dalla società che le circonda, hanno il dovere di rispondere ai loro azionisti. La rilevanza dei temi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, ovvero di rispetto dei diritti individuali, della parità di genere, non consente più di distinguere tra stakeholder, clienti e fornitori, e i cittadini. Gli stakeholder sono tutti. La reputazione assume un&#8217;importanza decisiva. Più un&#8217;azienda è in sintonia con la comunità che la circonda, più esprime un valore intrinseco che forse il mercato prima o poi premierà</em>&#8220;.</p>
<p>La corsa verso la<strong> sostenibilità</strong> tocca tutti i settori dell&#8217;economia. Il traguardo di questa corsa è fissato al <strong>2030</strong>, data ultima per centrare i <strong>17 obiettivi</strong> di <strong>sviluppo sostenibile</strong> (<strong>SDG &#8211; Sustainable Development Goals</strong>) fissati dall&#8217;<strong>ONU</strong>, fondati sull’integrazione tra le tre dimensioni dello <strong>sviluppo sostenibile</strong> (ambientale, sociale ed economico), per assicurare il benessere dell’umanità e del pianeta. Sfide comuni che tutti i paesi sono chiamati ad affrontare per sradicare la <strong>povertà</strong> in tutte le sue forme.</p>
<p>Gli <strong>SDG </strong>toccano diversi ambiti: dalla lotta alla fame, all’eliminazione delle <strong>disuguaglianze</strong>, dalla <strong>tutela delle risorse naturali</strong>, all’affermazione di <strong>modelli di produzione</strong> e <strong>consumo sostenibili</strong>.</p>
<p>Ecco gli <strong>obiettivi di sviluppo sostenibile</strong> nel dettaglio:</p>
<ul>
<li><strong>Povertà Zero</strong>.</li>
<li><strong>Fame Zero</strong>.</li>
<li><strong>Buona salute e benessere per le persone</strong>.</li>
<li><strong>Educazione paritaria e di qualità</strong>.</li>
<li><strong>Parità di genere</strong>.</li>
<li><strong>Acqua pulita e servizi igienico-sanitari</strong>.</li>
<li><strong>Energia pulita e accessibile</strong>.</li>
<li><strong>Lavoro dignitoso e crescita economica</strong>.</li>
<li><strong>Industria, Innovazione e Infrastruttura</strong>.</li>
<li><strong>Ridurre le disuguaglianze</strong>.</li>
<li><strong>Città e comunità sostenibili</strong>.</li>
<li><strong>Consumo e produzione responsabile</strong>.</li>
<li><strong>I cambiamenti del clima</strong>.</li>
<li><strong>Vita sott&#8217;acqua</strong>.</li>
<li><strong>Vita sulla terra</strong>.</li>
<li><strong>Pace, giustizia e istituzioni forti</strong>.</li>
<li><strong>Partnership per gli obiettivi</strong>.</li>
</ul>
<p>Per avere una fotografia del posizionamento odierno italiano in questo percorso, riporto il quadro descritto da <strong>Daniela Bernacchi</strong>, Segretario Generale del <a href="https://globalcompactnetwork.org/it/"><strong>Global Compact Network Italia</strong></a> (<strong>GCNI</strong>), organizzazione <strong>ONU </strong>costituitasi nel 2013 che promuove i Dieci Principi del <strong>Global Compact</strong> al livello nazionale ed è, altresì, impegnato nell’avanzamento degli Obiettivi globali di Sviluppo Sostenibile (SDG).</p>
<p>Se l’Italia è forte sugli obiettivi 7 (<strong>energia pulita</strong>) e 9 (<strong>industria, innovazione e infrastruttura</strong>), meno bene va la <strong>parità di genere</strong> (obiettivo 5).</p>
<p>A tal proposito Bernacchi ha dichiarato: “<em>L&#8217;Italia soffre di uno dei più bassi tassi di occupazione femminile a livello europeo, attorno al 52% delle donne in età lavorativa. Ma il tema è anche la rappresentatività: il 43% delle aziende italiane pensa che riuscirà a raggiungere la parità di genere a livello apicale (direttori e board) dopo il 2030, con 5 anni di ritardo rispetto alla media europea.</em>”</p>
<p>Una seconda priorità riguarda poi il lavoro informale e le catene di fornitura. Altro capitolo, il clima, dove le aziende italiane aderenti al GCNI mostrano un impegno superiore alla media europea.</p>
<p>“<em>Questo ci fa essere molto fiduciosi rispetto ai target fissati </em>&#8211; continua Bernacchi &#8211;<em>, le priorità sono l’uso efficiente dell’energia, l’integrazione di forme energetiche alternative, l’attenzione anche in fase di sviluppo di prodotto e impatto in termini di CO2.</em>”</p>
<p>Ad aderire al Global Compact Network Italia sono principalmente<a href="https://www.marziachiesa.it/con-spartan-tech-la-blockchain-diventa-democratica-anche-per-le-pmi/"><strong> grandi aziende</strong></a> d&#8217;eccellenza. Il che è al tempo stesso un vantaggio e uno svantaggio: “<em>Bisogna arrivare alle PMI, che in Italia sono prevalenti nel tessuto industriale. Tuttavia, il potere di influenza delle aziende leader è altrettanto importante.</em>”</p>
<p>“<em>In generale</em>, &#8211; conclude il Segretario Generale del GCNI &#8211; <em>la consapevolezza verso queste tematiche è cresciuta, non solo grazie ai movimenti dei giovani, ma perché se ne è compresa la necessità. Stiamo capendo che non c’è possibilità di ripresa senza sostenibilità: per ripartire, dobbiamo farlo in modo sostenibile</em>.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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