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	<title>Mobilità sostenibile Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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	<title>Mobilità sostenibile Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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		<title>Sfide e Opportunità per la Mobilità Sostenibile in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 15:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mobilità sostenibile in Italia è al centro dell&#8217;attenzione a seguito del recente sondaggio Ipsos-Legambiente,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/sfide-e-opportunita-per-la-mobilita-sostenibile-in-italia/">Sfide e Opportunità per la Mobilità Sostenibile in Italia</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La mobilità sostenibile in Italia è al centro dell&#8217;attenzione a seguito del recente sondaggio Ipsos-Legambiente, il quale ha esaminato gli stili di mobilità degli italiani. Mentre emerge un </span><b>lieve miglioramento nella mobilità sostenibile</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>persiste la dipendenza dall&#8217;auto fossile</b><span style="font-weight: 400;">. A due mesi dal sondaggio, analizziamo gli aspetti chiave e le sfide, cercando di proiettarci verso soluzioni più sostenibili per il futuro.</span></p>
<p><b>Dati chiave</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sondaggio rivela che il </span><b>64% dei viaggi settimanali degli italiani avviene ancora a bordo di auto e moto di proprietà</b><span style="font-weight: 400;">, nonostante una leggera diminuzione rispetto all&#8217;anno precedente. Tuttavia, c&#8217;è un incoraggiante </span><b>aumento nell&#8217;uso medio dei mezzi pubblici e delle auto elettriche</b><span style="font-weight: 400;">, che è passato dall&#8217;11% al</span><b> 13%</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le città di Bologna e Milano si distinguono con il 49% e il 48% degli spostamenti sostenibili, mentre Napoli e Roma mostrano una percentuale più bassa, evidenziando una disparità nella mobilità sostenibile tra le città italiane.</span></p>
<p><b>La precarietà della mobilità: cause e conseguenze</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La situazione di precarietà nella mobilità è legata principalmente alla </span><b>limitata disponibilità del trasporto pubblico e alla scarsa accessibilità ai servizi di prossimità</b><span style="font-weight: 400;">. La distanza da strutture essenziali come scuole e strutture mediche è un ostacolo significativo all&#8217;adozione di alternative all&#8217;auto privata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La carenza di trasporti pubblici, la mancanza di fermate convenienti e la scarsa offerta di servizi di sharing contribuiscono alla precarietà. Le difficoltà economiche delle famiglie, unite ai costi crescenti del carburante, sono ulteriori fattori che spingono gli italiani a rinunciare a opportunità di lavoro, studio e svago.</span></p>
<p><b>Mobilità elettrica: aspirazioni e ostacoli</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sondaggio evidenzia l&#8217;importanza di promuovere la transizione verso veicoli elettrici. Circa il 50% dei cittadini desidera acquistare un&#8217;auto nuova, ma solo il </span><b>14% opta per veicoli elettrici</b><span style="font-weight: 400;">, mentre il </span><b>29% preferisce veicoli ibridi</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le principali motivazioni per scegliere veicoli a combustione interna sono il costo conveniente, una maggiore autonomia e la paura di non trovare stazioni di ricarica. D&#8217;altra parte, chi preferisce veicoli elettrici è motivato principalmente dalla riduzione dell&#8217;impatto ambientale.</span></p>
<p><b>Prospettive</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A due mesi dal sondaggio, è essenziale considerare </span><b>come affrontare queste sfide e promuovere una mobilità sostenibile</b><span style="font-weight: 400;">. Gli investimenti nella migliorata accessibilità ai servizi di prossimità, l&#8217;espansione del trasporto pubblico e l&#8217;installazione di stazioni di ricarica sono passi fondamentali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Incentivare l&#8217;adozione di veicoli elettrici attraverso </span><b>agevolazioni </b><span style="font-weight: 400;">fiscali, </span><b>promuovere la consapevolezza</b><span style="font-weight: 400;"> ambientale e </span><b>migliorare l&#8217;infrastruttura</b><span style="font-weight: 400;"> sono chiavi per guidare la transizione verso una mobilità più sostenibile in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cammino verso la mobilità sostenibile richiede una collaborazione tra istituzioni, aziende e cittadini. Solo attraverso sforzi congiunti possiamo garantire un futuro in cui gli italiani si muovano in modo sostenibile, riducendo l&#8217;impatto ambientale e migliorando la qualità della vita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">_</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fonte &#8211; IPSOS</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">_</span></p>
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		<title>Batterie litio-aria: una nuova strada per la mobilità sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 10:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La batteria litio-aria è un’innovativa soluzione, oggetto di un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>batteria litio-aria</b><span style="font-weight: 400;"> è un’innovativa soluzione, oggetto di un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Chemistry e potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella </span><b>riduzione delle emissioni nel settore della mobilità elettrica</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La batteria litio-aria è considerata una promettente alternativa alle batterie tradizionali, ma finora ha presentato alcune criticità, in particolare nella fase di ricarica, che si è rivelata lenta ed energeticamente dispendiosa. La ricerca, condotta dall&#8217;Università di Pisa, si è focalizzata sullo studio dei mediatori chimici utilizzati nella ricarica di queste batterie, al fine di identificare quelli che consentirebbero una ricarica più rapida ed efficiente dal punto di vista energetico. Nuovi meccanismi cinetici e mediatori per ottenere una ricarica veloce ed efficiente.</span></p>
<p><b>Le implicazioni di questa ricerca per il futuro sono significative</b><span style="font-weight: 400;">. Prestazioni ottimali con un </span><b>minor impatto ambientale</b><span style="font-weight: 400;">, un grande passo avanti per la </span><b>mobilità sostenibile</b><span style="font-weight: 400;">. La tecnologia delle batterie litio-aria offrirebbe un&#8217;alternativa più sostenibile alle batterie attualmente disponibili, utilizzando materiali meno critici e facilmente riciclabili. Inoltre, si potrebbero ridurre gli impatti ambientali associati allo smaltimento delle batterie stesse, contribuendo così alla chiusura del loro ciclo di vita e alla promozione della</span><b> circolarità dei materiali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, è giusto sottolineare che si tratta solo di un primo passo in questa direzione e sono ancora necessari ulteriori sviluppi e ottimizzazioni per raggiungere il pieno potenziale di questa nuova generazione di batterie. Come specificato dagli studiosi: sono ancora necessari ulteriori sforzi per rendere questa tecnologia una realtà pratica. Sfide legate alla conduzione elettrica, alla solubilità dell&#8217;ossigeno all&#8217;interno delle batterie e alla purezza dell&#8217;aria necessaria per il loro corretto funzionamento. </span></p>
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		<title>COP26: tutto quello che c’è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 18:28:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A un mese dalla conclusione della 26esima Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico delle Nazioni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A un mese dalla conclusione della 26esima <strong>Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite </strong>(<strong>COP26</strong>), l&#8217;appuntamento più importante degli ultimi anni sui cambiamenti climatici, si prende coscienza degli impegni presi e del lavoro da svolgere. Tutti insieme.</p>
<p>Un evento storico indubbiamente, quanto controverso, che ha riunito oltre 30.000 delegati, tra cui Capi di Stato, esperti climatici e attivisti, per concordare un <strong>piano d’azione </strong>coordinato per la <strong>salvaguardia dell’ambiente</strong>.</p>
<p>Per ottenere risultati concreti, tutti i Paesi dovranno impegnarsi nella riduzione della <strong>deforestazione</strong>, accelerare la <strong>transizione ecologica</strong>, abbandonando le fonti fossili e investendo in quelle <strong>rinnovabili</strong>.</p>
<p>Quattro i grandi obiettivi da perseguire:</p>
<ol>
<li><strong>Azzerare le emissioni nette a livello globale e limitare l’aumento delle temperature 1,5 °C entro il 2050</strong>.</li>
<li><strong>Salvaguardare gli ecosistemi e le comunità umane nei luoghi dove il cambiamento climatico ha e avrà un maggior impatto </strong></li>
<li><strong>Finanziare attività e progetti per il rispetto ambientale</strong>. Per raggiungere i primi due obiettivi, i Paesi sviluppati devono mantenere l’impegno di mobilitare almeno 100 miliardi di dollari l’anno in <strong>finanziamenti per il clima</strong> entro il 2030.</li>
<li><strong>Cooperare tra</strong> <strong>Stati</strong>.</li>
</ol>
<p>Cosa è stato raggiunto?</p>
<p>Significativi sono gli impegni globali presi, come quello sulla deforestazione, sulla trasparenza del reporting delle emissioni, sulla revisione annuale (anziché quinquennale) dei Nationally Determined Contributions (NDC) per la neutralità carbonica.</p>
<p>Di contro, è forse mancato il coraggio di attuare misure più drastiche per contenere il riscaldamento globale: il documento finale della COP26, infatti, invita e non vincola i Paesi ad adottare fonti energetiche rinnovabili e a ridurre la presenza di centrali a carbone e di sussidi alle fonti fossili, né ha strutturato un piano centralizzato per tutti.</p>
<p>Si è sicuramente segnato un salto di qualità nella presa di coscienza della crisi climatica, ma ci si aspettava di più.</p>
<p>Tanti i grandi protagonisti che hanno animato il dibattito, anche la <strong>Regina Elisabetta di Inghilterra</strong>, che è intervenuta rivolgendosi ai leader della Conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Glasgow in un videomessaggio.</p>
<p>«<em>Non è più il tempo delle parole, ma il tempo dell&#8217;azione per affrontare la minaccia dei cambiamenti climatici</em>» ha detto. A farle eco, <strong>Boris Johnson</strong>, Primo ministro del<strong> Regno Unito</strong>, che ha aperto il Convegno dichiarando: «<em>La meta è vicina ma dobbiamo essere più ambiziosi</em>».</p>
<p>A questo scopo, proprio la presidenza britannica ha redatto il <strong>documento finale della Cop26</strong> &#8211; che si allinea agli obiettivi dell&#8217;<strong>Accordo di Parigi </strong>sulla riduzione delle emissioni di gas serra &#8211; invitando i Paesi a &#8220;rivisitare e rafforzare&#8221; i target di riduzione delle emissioni per il 2030 nei loro piani d&#8217;azione nazionali.</p>
<p>Il documento esorta inoltre a definire piani e politiche entro la fine del prossimo anno per <strong>ridurre le emissioni di anidride carbonica</strong> del 45% al 2030 e raggiungere le <strong>zero emissioni </strong>nette entro la metà del secolo e ai Paesi sviluppati di almeno raddoppiare i finanziamenti per il clima per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici.</p>
<p>A segnare <a href="https://ukcop26.org/it/gli-obiettivi-della-cop26/">questa edizione</a> di COP26 è stato poi l’inatteso <strong>accordo tra Stati Uniti e Cina</strong>, primi Paesi emettitori di gas serra al mondo.</p>
<p>La Cina, in particolare, ha detto sì a un mercato globale delle emissioni di carbonio, uno degli obiettivi del vertice di Glasgow. <strong>John Kerry</strong>, inviato del presidente <strong>Biden</strong> per il clima, ha detto che Usa e Cina conservano le rispettive distanze, ma sulla lotta al cambiamento climatico “<em>non hanno scelta</em>” se non collaborare.</p>
<p>Ciò che è emerso in generale, dunque, è che questo decennio sarà determinante per il futuro del <strong>Pianeta</strong>, perché rappresenta l’ultima possibilità per l’umanità di agire prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Solo rafforzando la collaborazione tra i governi, le imprese e le cittadinanze sarà possibile <strong>vincere la sfida della crisi climatica </strong>per garantire alle generazioni future modelli sostenibili di produzione e di consumo e una società inclusiva, equa ed etica.</p>
<p>È una questione di visione: è importante affrontare questa transizione come opportunità di sviluppo. Un ecosistema protetto, sostenibile e resiliente è in grado di produrre più ricchezza e reddito di un ecosistema insicuro e debole.</p>
<p>In questo scenario, il ruolo dell’imprenditore risulta essere centrale, nella realizzazione di <a href="https://www.marziachiesa.it/category/economia-circolare/">modelli di business sostenibili</a> che mantengano l’equilibrio tra sviluppo economico, equità sociale ed ecosistemi.</p>
<p>Mi rende particolarmente fiduciosa il ruolo dirompente che sta avendo la nuova generazione di giovani e giovanissimi, cosciente delle conseguenze che le azioni di oggi avranno sul loro futuro e attivi e coraggiosi nel far sentire la propria voce, riscuotendo in maniera importante l’attenzione dei media.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/cop26-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">COP26: tutto quello che c’è da sapere</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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		<title>Ridurre al minimo l&#8217;impatto ambientale della mobilità</title>
		<link>https://www.marziachiesa.it/ridurre-al-minimo-limpatto-ambientale-della-mobilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 11:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[GREEN]]></category>
		<category><![CDATA[GREENLIFE]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTOAMBIENTALE]]></category>
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		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;espressione mobilità sostenibile indica delle modalità ideali di spostamento in grado di ridurre al minimo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;espressione mobilità sostenibile indica delle modalità ideali di spostamento in grado di ridurre al minimo gli impatti ambientali, sociali ed economici, massimizzando l’efficienza, l’intelligenza e la rapidità degli spostamenti.</p>
<p><span id="more-420"></span></p>
<p>Il <a href="https://www.wbcsd.org/">World Business Council for Sustainable Development</a> la definisce così: “Mobilità sostenibile significa dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro.”</p>
<p>Utilizzando mezzi come biciclette e monopattini elettrici, andiamo ad azzerare l’impatto sull&#8217;inquinamento atmosferico e acustico, diminuiamo il traffico e anche il nostro portafogli ne trarrà beneficio!</p>
<p>Sono quindi molteplici i vantaggi per la qualità della vita delle città che si sforzano di adottare idee, tecnologie e pratiche verso la mobilità sostenibile.</p>
<p>È per questo che si stanno lentamente diffondendo interventi innovativi come:</p>
<ul>
<li>favorire l&#8217;accessibilità e la fruizione universale degli spazi pubblici con interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nei percorsi e con la realizzazione dei percorsi sicuri per lo sviluppo della mobilità pedonale;</li>
<li>costruzione di piste ciclabili e implementazione di servizi di biciclette e monopattini elettrici pubblici condivisi per lo sviluppo della mobilità ciclabile.</li>
</ul>
<p>Nelle <a href="https://www.marziachiesa.it/impresa-sostenibile/">imprese</a> c’è la tendenza a pianificarla implementando sistemi di telelavoro e smart working e, in alcuni casi, l’introduzione della figura del responsabile della mobilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/ridurre-al-minimo-limpatto-ambientale-della-mobilita/">Ridurre al minimo l&#8217;impatto ambientale della mobilità</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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