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	<title>ALIMENTAZIONE Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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	<title>ALIMENTAZIONE Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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		<title>Milano si aggiudica l’Earthshot Prize</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 16:13:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo per la città di Milano, che lo scorso 17 Ottobre si è aggiudicata</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo per la <strong>città di Milano</strong>, che lo scorso 17 Ottobre si è aggiudicata l’<strong>Earthshot Prize</strong>, un prestigioso riconoscimento internazionale che premia le migliori soluzioni per proteggere l&#8217;<strong>ambiente</strong>.</p>
<p>Ad annunciare la vittoria è stato dall&#8217;Alexandra Palace di Londra il <strong>Principe William</strong>, alla presenza della moglie <strong>Kate Middleton</strong>, dopo la valutazione di un comitato di esperti internazionale che ha scelto Milano tra oltre 700 iniziative candidate da tutto il mondo.</p>
<p>Il progetto, vincitore della <strong>categoria “Un mondo senza sprechi”</strong>, si chiama <strong>Food Policy </strong>ed è una delle eredità di Expo 2015 che si basa sull’idea di rendere più sostenibile il sistema alimentare milanese.</p>
<p>In che modo? Torniamo a qualche anno fa. Nel 2017, <strong>Comune di Milano</strong> e <strong>Fondazione Cariplo &#8211; </strong>in collaborazione con <strong>Politecnico di Milano</strong>,<strong> Assolombarda </strong>e il <strong>Programma QuBì &#8211; </strong>hanno siglato un accordo per la definizione e l’adozione di una propria Food Policy, con l’obiettivo di delineare una visione condivisa sul futuro rapporto della città con il cibo e definire alcune azioni chiave per attuarla, valorizzando il <strong>tema dell’alimentazione</strong>.</p>
<p>Al fine di creare valore condiviso per la cittadinanza, sono stati quindi creati degli <strong>Hub di quartiere </strong>(Isola, Gallaratese e Lambrate) contro lo <strong>spreco alimentare</strong>, che permettono di salvare quotidianamente migliaia di tonnellate di cibo al mese, assicurando flussi di pasti equivalenti grazie al contributo di supermercati, mense aziendali e altri enti del Terzo settore.</p>
<p>Un progetto che permette così di sviluppare un<strong> sistema alimentare </strong>in grado di garantire <a href="https://www.marziachiesa.it/l-agricoltura-di-precisione-un-approccio-moderno-e-sostenibile-nella-coltivazione-4-0/"><strong>cibo sano</strong></a> e <strong>acqua potabile</strong> in quantità sufficiente e accessibile a tutti, in un’ottica di equità, resilienza e sostenibilità articolata nelle sue componenti sociali, economiche e ambientali.</p>
<p>La vincita dell’<a href="https://earthshotprize.org/"><strong>Earthshot Prize</strong></a>, con un valore pari a 1,17 milioni di euro, darà la possibilità di potenziare sempre più questi Hub e aprirne di nuovi garantendone la <strong>sostenibilità </strong>sul lungo periodo e di replicare questa virtuosa buona pratica nella rete delle città che lavorano con Milano sulle Food policy.</p>
<p>Un esempio virtuoso di come istituzioni e stakeholder possono promuove in sinergia processi di corresponsabilizzazione degli attori del sistema alimentare attraverso una cultura partecipativa che abbia un carattere inclusivo.</p>
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		<title>Gli strumenti della precision farming</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 13:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/gli-strumenti-della-precision-farming/">Gli strumenti della precision farming</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come raccontato nel mio ultimo articolo sulla <a href="https://www.marziachiesa.it/l-agricoltura-di-precisione-un-approccio-moderno-e-sostenibile-nella-coltivazione-4-0/">Precision Farming</a>, questo tipo di agricoltura viene chiamata “di precisione” grazie a moderni strumenti che permettono interventi mirati, atti a ottimizzare e aumentare qualità e produttività del suolo.</p>
<p>Tra gli <strong>strumenti</strong> più conosciuti e diffusi troviamo la <strong>guida semiautomatica</strong> e il <strong>dosaggio a rateo variabile</strong> basato su sensori che rilevano in tempo reale i dati reputati interessanti per ottimizzare lo svolgimento dell’operazione.</p>
<p>Il<strong> monitoraggio satellitare,</strong> uno strumento che permette costante controllo sullo stato di salute dei campi e i<strong> droni</strong>, usati principalmente per la mappatura dei terreni e che permettono di rilevare anche problemi che non possono essere individuati né ad occhio nudo, né dai satelliti.</p>
<p>I <strong>sensori ambientali </strong>collocati sui campi, in grado di registrare dati meteo climatici e informazioni relative al fabbisogno idrico del suolo. L’impiego di droni e sensori permette di creare delle mappe interattive dello stato vitale del campo.</p>
<p><strong>Ad oggi una delle realtà italiane che si sta maggiormente distinguendo per capacità innovativa sul mercato degli APR (aeromobili a pilotaggio remoto), è <a href="https://www.primisgroup.com/"><u>Primis Group</u></a></strong> &#8211; tech company fondata da Alan Torrisi, Pietro Gorgazzini e Giacomo Parlanti &#8211; che coordina la prima rete nazionale di <strong>piloti certificati Enac</strong>, equipaggiati con droni professionali al top della categoria.</p>
<p>Affinché possa essere completamente efficace, è necessario che l’agricoltura di precisione si affidi a <strong>tecnologie dell&#8217;informazione</strong>, per <strong>acquisire dati</strong> che portino a decisioni finalizzate a migliorare la produzione agricola. Il fine è quello di migliorare e aumentare la produzione impiegando meno risorse, <strong>minimizzare i danni ambientali</strong> ed elevare gli <em>standard </em>qualitativi dei prodotti agricoli.</p>
<p>I <strong>vantaggi</strong> sono evidenti. Le <strong>aziende agricole</strong> ottimizzano sforzi e risorse e riducono consumi e sprechi, incrementando la produttività del terreno. Si abbattono i costi orari, grazie ad interventi gestiti in maniera più rapida ed efficace e aumenta la resa sulle performance riducendosi notevolmente l’affaticamento degli operatori coinvolti sul campo. Su questo tema, è importante precisare che nessuno degli strumenti di cui si avvale l’agricoltura di precisione potrà mai sostituire l’esperienza professionale di chi vive i campi agricoli, ma solo fornire un prezioso supporto per migliorare performance e risultati.</p>
<p>A vantaggio dell’<strong>ambiente</strong> c’è l’importante riduzione di sprechi di fertilizzanti e diserbanti, la riduzione di emissioni e la diminuzione del compattamento dei terreni grazie ad un utilizzo più razionale delle risorse.</p>
<p>In ultimo, ma non per importanza, i vantaggi per le <strong>Persone</strong> e, in generale, per dare una significativa svolta alla problematica legata al fabbisogno di cibo, in costante aumento a livello globale. Si stima che nel 2050 le bocche da sfamare sul nostro pianeta si aggireranno intorno ai 9 miliardi, diventa dunque una priorità aumentare la produzione di cibo senza che questo comporti lo sfruttamento di risorse chiave come acqua e concime ed è fondamentale che questa grande richiesta di produzione di alimenti non porti a compromettere le qualità fisiche e chimiche dei terreni.</p>
<p>La <em>precision farming</em> risulta quindi essere il modello più concreto e promettente per una produzione alimentare sostenibile.</p>
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		<title>L’agricoltura di precisione: un approccio moderno e sostenibile nella coltivazione 4.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 12:42:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con il decreto ministeriale 22 dicembre 2017 sono state approvate le linee guida per lo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/l-agricoltura-di-precisione-un-approccio-moderno-e-sostenibile-nella-coltivazione-4-0/">L’agricoltura di precisione: un approccio moderno e sostenibile nella coltivazione 4.0</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il<a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-interministeriali/2037846-decreto-interministeriale-22-dicembre-2017-fondo-nazionale-per-l-efficienza-energetica#:~:text=Il%20decreto%20interministeriale%20del%2022,comma%201%2C%20del%20decreto%20legislativo"> <strong>decreto ministeriale 22 dicembre 2017</strong></a> sono state approvate le linee guida per lo sviluppo dell&#8217;<strong>agricoltura di precisione</strong> in Italia.</p>
<p>Il <strong><em>precision farming</em></strong>, compare negli USA per la prima volta negli anni 70’, ed è una tra le più importanti rivoluzioni agricole dei nostri tempi, complice anche lo sviluppo e l’affiancamento di tecnologie sempre più avanzate e performanti.</p>
<p>Aumentare la <strong>sostenibilità</strong> del modello agricolo attraverso l&#8217;<strong>innovazione </strong>è una delle sfide più importanti del prossimo futuro per molti Paesi, anche e soprattutto per l&#8217;Italia che punta ad incrementare le produzioni agricole di qualità e allo stesso tempo tutelare l’<strong>ambiente</strong>.</p>
<p>L’esigenza di migliorare la produttività, la competitività e le prestazioni ambientali non riguarda solo aspetti economici: con circa 805 milioni di persone nel mondo che soffrono di malnutrizione cronica, l&#8217;<strong>Europa</strong> ha sicuramente l&#8217;obbligo morale di ottimizzare la produzione agricola rafforzandola e di farlo nel modo più sostenibile possibile.</p>
<p>Anche per questo motivo il <strong>Ministero delle Politiche Agricole</strong> già nel settembre 2015 ha nominato un apposito Gruppo di Lavoro con l’obiettivo di approfondire le tematiche relative alle nuove <strong>tecnologie</strong> applicate in agricoltura ed individuare le azioni per promuovere l’innovazione nell’agritech nel breve e medio periodo. Il Gruppo di Lavoro, del quale sono stati chiamati a far parte anche rappresentati dei principali enti di ricerca nazionali, sotto il coordinamento del Ministero e con il supporto del CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi in Economia Agraria), si è posto l’obiettivo di fotografare lo stato di diffusione del processo innovativo nell’<strong>agricoltura italiana</strong> e creare le basi per uno sviluppo ulteriore nel prossimo futuro.</p>
<p>Il tutto nella convinzione che il futuro dell’agricoltura passi attraverso il crescente utilizzo delle nuove tecnologie che ne assicurano la competitività nel rispetto dell’ambiente. L&#8217;obiettivo dichiarato è arrivare ad una gestione “di precisione” del 10% della <strong>Sau</strong> (Superficie Agricola Utilizzata) entro la fine del 2021, partendo da un 1%. Un obiettivo che risponde a precise esigenze connesse alla minaccia dei cambiamenti climatici, ad un quadro normativo e un <em>pressing</em> dei consumatori che spingono verso la sostenibilità, intesa come riduzione degli input produttivi e maggiore tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Insomma, dovremo produrre di più con meno.</strong></p>
<p>Proprio da queste considerazioni parte il documento “<strong>Linee guida per lo sviluppo dell&#8217;Agricoltura di precisione</strong>”, che sottolinea come il <em>precision farming</em> offra potenziali benefici per le aziende agricole sia in termini economici sia ecologici.</p>
<p><strong>Ma cosa si intende con “agricoltura di precisione”? </strong></p>
<p>Una serie di <strong>strategie e strumenti che permettono di ottimizzare e aumentare qualità e produttività del suolo attraverso interventi mirati</strong>. Viene chiamata “di precisione” proprio perché, grazie a moderni strumenti, è possibile intervenire nel posto giusto e al momento giusto, rispondendo alle esigenze specifiche di quella coltura, in quella precisa frazione di terreno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/l-agricoltura-di-precisione-un-approccio-moderno-e-sostenibile-nella-coltivazione-4-0/">L’agricoltura di precisione: un approccio moderno e sostenibile nella coltivazione 4.0</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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		<title>L’impatto ambientale del cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 17:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[CIBO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È indubbio che tutti gli alimenti abbiano un certo impatto ambientale. Ma quale sarebbe il</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/impatto-ambientale-del-cibo/">L’impatto ambientale del cibo</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È indubbio che tutti gli alimenti abbiano un certo <strong>impatto ambientale</strong>. Ma quale sarebbe il costo reale del cibo se tenessimo conto di questo valore?</p>
<p>Per la prima volta uno studio tedesco ha cercato di rispondere a questa domanda, con risultati sorprendenti.</p>
<p>La ricerca, condotta da ricercatori di diverse università in Germania e pubblicata lo scorso dicembre sulla rivista “<strong>Nature</strong>”, ha calcolato il prezzo dei prodotti alimentari comprendendo i <strong>costi ambientali </strong>su acqua, aria e suolo derivanti, per esempio, dall’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi e dalle emissioni di gas a effetto serra.</p>
<p>Ciò che ne emerso è che se dovessimo pagare una bistecca tenendo conto del suo impatto ambientale, questa subirebbe un rincaro del 146%. Stessa cosa dicasi per la <strong>carne biologica</strong> e, in generale, per tutti i prodotti di <strong>derivazione animale</strong> come latte e formaggi – che dovrebbero costare il 91% in più &#8211; mentre i cibi di <strong>origine vegetale </strong>impattano decisamente meno e il loro incremento di prezzo è stato stimato del 25% nel caso dell’agricoltura convenzionale e del 6% per il biologico.</p>
<p>I ricercatori sono convinti che se venissero davvero applicati i reali costi ai prodotti, le persone sarebbero quindi incentivate a cambiare la propria dieta, evitando gli alimenti più inquinanti e costosi.</p>
<p>In sostanza, si passerebbe ad una dieta più ricca di alimenti vegetali e si ridurrebbe in maniera sostanziale la differenza tra cibo convenzionale e biologico, rendendo quest’ultimo più accessibile a tutti.</p>
<p>In merito a questo aspetto, <strong>LifeGate</strong> &#8211; il più importante network della comunicazione sostenibile in Italia &#8211; ha chiesto un commento alla presidente di Federbio, <strong>Mariagrazia Mammuccini</strong>.</p>
<p>“<em>Negli allevamenti biologici, gli animali vengono allevati con tecniche che rispettano il loro benessere fisiologico ed etologico: hanno accesso ogni giorno a pascoli e spazi aperti e la loro densità è limitata. L’agricoltura biologica si integra al ciclo della natura, nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute degli animali</em>”.</p>
<p>Secondo la presidente di Federbio, dunque, un’analisi globale non deve considerare solo le <strong>emissioni</strong>, ma anche i <strong>benefici ambientali e sociali</strong> dell’allevamento biologico nel recupero dei territori marginali, nella salvaguardia della biodiversità, senza dimenticare la possibilità di utilizzare il letame per arricchire la fertilità del suolo.</p>
<p>Questi risultati ci fanno riflettere ancora una volta e in maniera decisamente più concreta del solito sull’impatto ambientale della nostra <a href="https://www.marziachiesa.it/il-costo-etico-e-ambientale-della-produzione-di-cibo/">alimentazione</a>. Qualcosa di cui dobbiamo diventare definitivamente consapevoli per poter fare al meglio le nostre scelte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/impatto-ambientale-del-cibo/">L’impatto ambientale del cibo</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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		<title>Il costo etico e ambientale della produzione di cibo</title>
		<link>https://www.marziachiesa.it/il-costo-etico-e-ambientale-della-produzione-di-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2020 11:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazionegreen]]></category>
		<category><![CDATA[CIBO]]></category>
		<category><![CDATA[CIBOSOSTENIBILE]]></category>
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		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La produzione di cibo ha un costo etico e ambientale da non sottovalutare. Le produzioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/il-costo-etico-e-ambientale-della-produzione-di-cibo/">Il costo etico e ambientale della produzione di cibo</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La produzione di <a href="https://www.marziachiesa.it/impatto-ambientale-del-cibo/">cibo</a> ha un <strong>costo etico e ambientale</strong> da non sottovalutare.</p>
<p><span id="more-417"></span></p>
<p>Le <strong>produzioni intensive</strong>, che siano di origine animale o di origine vegetale, sono causa di inquinamento, oltre a richiedere un elevatissimo dispendio idrico.</p>
<p>Basti pensare che per 1 kg di carne bovina sono necessari 15.500 litri di acqua, contro i 900 litri di acqua necessari per 1 kg di mais. E, sempre per 1 kg di carne bovina, vengono immessi in atmosfera 36 kg di CO2.</p>
<p>Inoltre, altro svantaggio è che queste produzioni intensive utilizzano sostanze chimiche di sintesi che possono contribuire ad aumentare il rischio di patologie.</p>
<p>Acquistare cibo da produttori che hanno a cuore la salute dell&#8217;ambiente significa anche rispettare la nostra salute!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/il-costo-etico-e-ambientale-della-produzione-di-cibo/">Il costo etico e ambientale della produzione di cibo</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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