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	<title>GreenTransition Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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	<title>GreenTransition Archivi &#8212; Marzia Chiesa</title>
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		<title>Cucina vegetale e territorio, il binomio perfetto per una sostenibilità a tavola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 17:57:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la cucina vegetale: il rispetto per il territorio si fonde armoniosamente con il piacere</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Con la cucina vegetale: il rispetto per il territorio si fonde armoniosamente con il piacere del palato. Vediamo come la sostenibilità può nascere a tavola attraverso la scelta consapevole di ingredienti locali e stagionali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>cucina vegetale </b><span style="font-weight: 400;">rappresenta una via del gusto che celebra la diversità della natura, mettendo al centro i prodotti della terra. Ma cosa succede quando questa scelta culinaria si sposa con la valorizzazione del territorio?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto, la cucina vegetale ci invita a </span><b>esplorare le ricchezze della nostra regione</b><span style="font-weight: 400;">, incoraggiandoci a scoprire prodotti locali che spesso sfuggono all&#8217;attenzione quotidiana. Scegliere frutta, verdura e ingredienti a chilometro zero non solo riduce l&#8217;impatto ambientale legato al trasporto, ma sostiene anche le economie locali, promuovendo la biodiversità e preservando le tradizioni culinarie radicate nel territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un esempio lampante di questa connessione tra cucina vegetale e territorio è la </span><b>rinascita di antiche varietà di ortaggi e cereali</b><span style="font-weight: 400;">, spesso dimenticate ma ricche di sapori unici, importanti nutrienti e caratteristiche adattate al clima locale. L&#8217;impiego di questi “super food” non solo arricchisce il nostro palato, ma contribuisce anche alla conservazione della </span><b>biodiversità agricola</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, la cucina vegetale ci invita a essere consapevoli del nostro impatto ambientale globale. Ridurre il consumo di carne e privilegiare fonti proteiche vegetali può contribuire a limitare le emissioni di gas serra, preservare le risorse idriche e fermare la deforestazione. </span><b>Siamo ciò che mangiamo</b><span style="font-weight: 400;">, e la scelta di pasti a base vegetale diventa un atto concreto di impegno verso la nostra salute e quella del nostro pianeta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra scelta alimentare non è solo un gesto personale, ma un contributo tangibile a un futuro più equo e rispettoso dell&#8217;ambiente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le imprenditrici italiane innovative del 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 08:59:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Diversi sono i contesti che continuano a confermare, numeri alla mano, che il merito di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi sono i contesti che continuano a confermare, numeri alla mano, che il merito di creare valore e lavoro per la collettività è genderless.</p>
<p>Per supportare il percorso delle donne, è importante raccontare e divulgare storie di imprenditrici, ricercatrici, scienziate, che stanno apportando un contributo significativo all&#8217;economia e alla società italiana e possono essere di ispirazione per tutte e tutti.</p>
<p>Progetti come <strong>GammaDonna</strong>, si propongono di rendere sempre meno rilevanti le differenze di genere, attraverso il percorso di empowerment e valorizzazione dell’imprenditoria femminile.</p>
<p>Le <strong>FAB50</strong>, annunciate dall’associazione, rappresentano le donne impegnate nel rendere l&#8217;economia più sostenibile, equa e inclusiva.</p>
<p>Le FAB50 si distinguono in diversi settori, compresa la moda sostenibile, l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale per migliorare le competenze di ascolto e comunicazione nelle organizzazioni e l&#8217;innovazione nelle aziende di famiglia. Queste imprenditrici affrontano le sfide attuali, come la creazione del primo ospedale virtuale e la gestione dei rifiuti pericolosi.</p>
<p>Non si tratta solo di innovazione tecnologica, ma anche di politiche di diversità e inclusione, responsabilità sociale d&#8217;impresa ed ESG. Le FAB50 creano fabbriche intelligenti e sostenibili e trasformano l&#8217;esperienza di acquisto digitale per garantire sicurezza nelle situazioni più vulnerabili.</p>
<p>Riconoscere e celebrare i loro successi significa promuovere e supportare la crescita delle donne nell&#8217;imprenditoria per uno sviluppo economico sostenibile. Nonostante gli sforzi, il Global Gender Gap Report 2023 ha mostrato che l&#8217;Italia presenta ancora disparità di genere nelle opportunità economiche.</p>
<p>Con la loro innovazione e l’impegno, le FAB50 rappresentano storie di successo e ispirazione per tutti, dimostrando che le donne possono essere agenti di cambiamento in tutti i settori.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Scelte alimentari per un futuro sostenibile e una dieta consapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 09:04:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una dieta sostenibile si basa su cibi sani e nutrienti, ma tiene anche conto dell&#8217;impronta</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Una dieta sostenibile si basa su cibi sani e nutrienti, ma tiene anche conto dell&#8217;impronta ambientale di tali alimenti lungo l&#8217;intera catena di produzione. Oltre a garantire una nutrizione equilibrata, è fondamentale considerare la qualità del suolo, la sicurezza alimentare, l&#8217;accessibilità economica, la biodiversità, l&#8217;uso dell&#8217;acqua e i cambiamenti climatici. </span><b>La produzione alimentare è responsabile di circa un quarto di tutte le emissioni di gas serra</b><span style="font-weight: 400;">, rendendo evidente l&#8217;urgenza di adottare scelte alimentari sostenibili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei principali fattori da considerare è lo </span><b>spreco alimentare</b><span style="font-weight: 400;">. Ogni anno, tonnellate di cibo vengono gettate, comportando uno </span><b>spreco di risorse</b><span style="font-weight: 400;"> come acqua ed energia, nonché l&#8217;</span><b>emissione di CO2 </b><span style="font-weight: 400;">nell&#8217;atmosfera.</span></p>
<p><b>Si stima che in Italia, ogni famiglia butti più di 600 grammi di cibo alla settimana</b><span style="font-weight: 400;">. Recuperare gli avanzi di cibo e utilizzarli per preparare nuovi piatti, come frittate, minestre o torte salate, è un modo per ridurre lo spreco e massimizzare l&#8217;utilizzo delle risorse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel perseguire una dieta sostenibile, è importante </span><b>ridurre il consumo di alimenti ad alta impronta di carbonio</b><span style="font-weight: 400;">, come la carne, e privilegiare i prodotti vegetali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo alcune scelte alimentari sostenibili.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>legumi </b><span style="font-weight: 400;">sono un&#8217;ottima scelta: oltre ad essere ricchi di proteine, vitamine, minerali e fibre, sono anche amici dell&#8217;ambiente. Ad esempio, legumi come fagioli, lenticchie e ceci, sono in grado di fissare l&#8217;azoto atmosferico, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici e richiedono meno acqua per la loro coltivazione rispetto alla carne, contribuendo al risparmio idrico complessivo. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Vi sono poi </span><b>cavoli: </b><span style="font-weight: 400;">verdure altamente nutrienti, resistenti e che richiedono un dispendio contenuto di acqua ed energia per la loro coltivazione. Sono ricchi di vitamine, fibre, ferro, calcio e acidi grassi, offrendo un apporto nutrizionale completo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>melograni </b><span style="font-weight: 400;">sono alberi da frutto adattabili a diverse condizioni ambientali e richiedono una quantità variabile di acqua. La loro produzione è considerata sostenibile grazie alla loro resistenza e all&#8217;uso efficiente delle risorse. Inoltre, sono ricchi di nutrienti come vitamina C, potassio e antiossidanti.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">I cereali sono spesso considerati poco sostenibili. Tuttavia, genericamente, i </span><b>cereali integrali </b><span style="font-weight: 400;">sono fonti preziose di fibre e proteine e richiedono una bassa quantità d&#8217;acqua in rapporto al loro valore nutritivo. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre a queste scelte alimentari specifiche, ci sono anche</span><b> altre regole</b><span style="font-weight: 400;"> base da seguire ogni giorno: ridurre il consumo di cibi animali, preferire alimenti biologici, acquistare cibi locali e di stagione, limitare gli imballaggi e ridurre al minimo lo spreco alimentare sono tutte pratiche che possono contribuire a una dieta sostenibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>dieta mediterranea</b><span style="font-weight: 400;">, che include una varietà di alimenti come frutta, verdura, cereali, legumi, pesce e olio d&#8217;oliva, è considerata una delle diete più sane e sostenibili. Anche le </span><b>diete vegetariana e vegana</b><span style="font-weight: 400;">, basate su alimenti vegetali, sono altamente sostenibili poiché riducono notevolmente l&#8217;impatto ambientale legato alla produzione di carne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche l</span><b>&#8216;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite</b><span style="font-weight: 400;"> promuove l&#8217;adozione di un&#8217;agricoltura sostenibile e di una dieta a basso impatto ambientale per porre fine alla fame nel mondo e garantire la sicurezza alimentare. Sostenere tali obiettivi attraverso</span><b> scelte alimentari consapevoli</b><span style="font-weight: 400;"> è un passo importante verso un futuro sostenibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, scegliere alimenti con un basso impatto ambientale, ridurre lo spreco alimentare e preferire prodotti vegetali sono azioni che tutti possiamo intraprendere per contribuire a preservare le risorse del pianeta e promuovere la sostenibilità globale.</span></p>
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		<title>Slow Fashion: la moda che rispetta l&#8217;ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 06:59:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo Slow Fashion è un movimento che promuove un modello di produzione sostenibile ed è</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Lo </span><b>Slow Fashion</b><span style="font-weight: 400;"> è un movimento che promuove un modello di produzione sostenibile ed è un concetto diametralmente opposto al </span><a href="https://www.marziachiesa.it/fast-fashion-cose-e-quanto-inquina/"><span style="font-weight: 400;">fast fashion</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I suoi principi </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si basa così su quattro principi fondamentali:</span></p>
<ul>
<li><b>Qualità e durabilità</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Slow Fashion si oppone alla moda usa e getta, puntando sulla produzione di capi di abbigliamento di alta qualità che siano fatti per durare nel tempo. Questo si traduce in materiali pregiati, artigianato accurato e attenzione ai dettagli, permettendo ai capi di essere utilizzati a lungo, fin anche di venire passati di generazione in generazione.</span></p>
<ul>
<li><b>Produzione etica</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">È la moda che si impegna a garantire che i capi di abbigliamento siano prodotti in condizioni di lavoro sicure e dignitose. Ciò significa l&#8217;eliminazione dello sfruttamento e della discriminazione, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la promozione di salari equi. Le aziende Slow Fashion spesso si avvalgono di pratiche di produzione locali e trasparenti, riducendo così l&#8217;impatto ambientale del trasporto e incoraggiando la connessione tra produttori e consumatori.</span></p>
<ul>
<li><b>Riduzione dell&#8217;impatto ambientale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La moda “slow” si impegna a ridurre l&#8217;impatto ambientale attraverso la scelta di materiali sostenibili e processi di produzione responsabili. Ciò include l&#8217;utilizzo di tessuti organici, riciclati o a basso impatto ambientale, la riduzione degli sprechi e il riciclo dei materiali, nonché la riduzione dell&#8217;uso di sostanze chimiche dannose.</span></p>
<ul>
<li><b>Consumo Consapevole</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Slow Fashion promuove un approccio consapevole all&#8217;acquisto dei capi di abbigliamento. Incoraggia a creare un guardaroba basato sulla propria personalità e stile individuale. Ciò significa fare scelte ponderate, acquistare indumenti di cui si è davvero innamorati e che si useranno a lungo termine, riducendo così il consumo e lo spreco.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I benefici dello Slow Fashion</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;adesione allo Slow Fashion comporta numerosi benefici, sia per l&#8217;individuo che per l&#8217;ambiente: qualità e stile duraturi, minore impatto ambientale, sostenibilità economica nel lungo termine, etica e responsabilità, nonché espressione individuale. Abbracciare questo stile di vita significa prendere decisioni informate, scegliere capi di abbigliamento di alta qualità, prodotti eticamente e con un impatto ambientale ridotto. </span><b>È un invito a rallentare il ritmo e apprezzare il valore di ciò che indossiamo</b><span style="font-weight: 400;">. Scegliere lo Slow Fashion è una scelta che fa bene a noi stessi, alla società e all&#8217;ambiente che ci circonda.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Out of topic</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste tematiche le vedremo riprese anche la prossima settimana alla </span><b>Milano Fashion Week Settembre 2023</b><span style="font-weight: 400;">. Una settimana ricca di progetti, iniziative, talento e idee. In particolare, il </span><b>Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana</b><span style="font-weight: 400;"> ospiterà un ricco programma di Educational Talks di approfondimento su </span><b>tematiche di sostenibilità, diversity, equity &amp; inclusion, media &amp; entertainment, artigianalità e cambiamenti culturali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sconfiggere l&#8217;inquinamento da plastica: verso soluzioni sostenibili</title>
		<link>https://www.marziachiesa.it/sconfiggere-linquinamento-da-plastica-verso-soluzioni-sostenibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 00:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;inquinamento da plastica rappresenta una delle crisi ambientali più urgenti e complesse che dobbiamo affrontare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/sconfiggere-linquinamento-da-plastica-verso-soluzioni-sostenibili/">Sconfiggere l&#8217;inquinamento da plastica: verso soluzioni sostenibili</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;inquinamento da plastica rappresenta una delle crisi ambientali più urgenti e complesse che dobbiamo affrontare. La diffusione incontrollata di rifiuti plastici ha conseguenze devastanti sugli ecosistemi e sulla salute umana, e richiede una risposta globale e sistematica. In questo contesto è fondamentale agire in modo coordinato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le stime sulla quantità di plastica presente nell&#8217;ambiente sono sempre più precise. Uno studio recente ha rivelato che la </span><b>quantità di rifiuti plastici presenti negli oceani e nelle acque marine è in costante aumento</b><span style="font-weight: 400;">. Si stima che nei mari ci siano circa </span><b>171.000 miliardi di particelle di plastica</b><span style="font-weight: 400;">, la maggior parte delle quali sono microplastiche, con un peso totale di circa 2,3 milioni di tonnellate. Questo aumento può essere attribuito all&#8217;aumento della produzione e ai cambiamenti nella gestione dei rifiuti lungo la filiera.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;inquinamento da plastica ha gravi effetti sulla </span><b>salute ambientale</b><span style="font-weight: 400;">. Le microplastiche sono ormai presenti in tutte le catene alimentari degli ecosistemi, ma gli effetti che hanno sulla salute e sugli organismi sono ancora poco compresi. Uno studio condotto su due specie di uccelli marini ha evidenziato come </span><b>l&#8217;ingestione di microplastiche influenzi la composizione del microbioma intestinale</b><span style="font-weight: 400;">, con un aumento dei microrganismi patogeni e antibiotico-resistenti e una diminuzione dei microrganismi benefici. Questo fenomeno ha implicazioni significative per la salute delle specie selvatiche e potrebbe rappresentare un pericolo anche per la salute umana.</span></p>
<p><b>Al contrario, gli effetti dell&#8217;ingestione di microplastiche nell’uomo sono ancora in gran parte sconosciuti.</b><span style="font-weight: 400;"> Tuttavia, è noto che le microplastiche possono veicolare agenti patogeni e rilasciare sostanze chimiche tossiche nel corpo. Uno studio condotto dalla</span><b> Commissione Minderoo-Monaco </b><span style="font-weight: 400;">sulle plastiche e la salute umana ha evidenziato i rischi associati all&#8217;esposizione ai componenti chimici aggiunti alle materie plastiche, che possono causare, tra gli altri, problemi endocrini, nascite premature, difetti congeniti e malattie cardiovascolari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per affrontare l&#8217;inquinamento da plastica, è necessario adottare </span><b>soluzioni sostenibili su vasta scala</b><span style="font-weight: 400;">. I paesi membri delle </span><b>Nazioni Unite</b><span style="font-weight: 400;"> stanno negoziando un trattato vincolante per fermare l&#8217;inquinamento da plastica, ma ci sono sfide nel conciliare le diverse esigenze e interessi delle parti coinvolte. Nel frattempo, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ha pubblicato un </span><b>rapporto intitolato &#8220;Turning off the tap&#8221;</b><span style="font-weight: 400;"> che sottolinea la necessità di un &#8220;cambiamento sistemico&#8221; che coinvolga tutto il ciclo di vita della plastica e promuova un&#8217;</span><b>economia circolare</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I costi ambientali e sociali dell&#8217;attuale modello lineare di produzione e smaltimento della plastica sono enormi, mentre la transizione verso un&#8217;economia circolare offrirebbe numerosi benefici economici, ambientali e sociali. Tuttavia, l&#8217;implementazione di misure vincolanti rimane un ostacolo, con alcuni Paesi e attori privati che cercano di evitare regolamentazioni obbligatorie. Vi è la necessità che i Paesi firmatari siano legalmente obbligati a mantenere gli impegni presi.</span></p>
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		<title>Sfide e opportunità per le donne imprenditrici: la strada verso l&#8217;equità di genere nell&#8217;imprenditoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 08:27:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fare impresa non è mai stato facile, ma se sei una donna le sfide possono</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fare impresa non è mai stato facile, ma <strong>se sei una donna le sfide possono essere ancora maggiori</strong>. Nonostante i progressi degli ultimi anni verso l&#8217;uguaglianza di genere, <strong>le donne imprenditrici devono ancora affrontare una serie di ostacoli</strong> che non si presentano ai loro colleghi uomini. Ma vediamo alcuni dati.</p>
<p>Secondo uno studio del Global Entrepreneurship Monitor, <strong>nel 2020 solo il 30% degli imprenditori a livello mondiale erano donne</strong>. Inoltre, <strong>le imprenditrici hanno maggiori difficoltà ad accedere ai finanziamenti</strong> rispetto agli uomini. Lo conferma un rapporto fornito dal Boston Consulting Group che stabilisce che <strong>le donne ricevono solo il 2,2% del finanziamento di venture capital</strong>, nonostante costituiscano il 38% di tutte le attività imprenditoriali.</p>
<p>Inoltre, le donne imprenditrici sono spesso costrette a conciliare il loro lavoro con le responsabilità familiari, il che può limitare la loro disponibilità e la loro capacità di dedicarsi completamente all&#8217;impresa. Un rapporto di McKinsey &amp; Company ha rilevato che <strong>il 70% delle donne imprenditrici cita il bilanciamento tra lavoro e famiglia come una delle principali sfide</strong> che devono affrontare.</p>
<p>Molte donne imprenditrici sono anche soggette a discriminazioni sul luogo di lavoro, inclusi il sessismo e il bullismo. Secondo uno studio dell&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro, <strong>il 75% delle donne imprenditrici ha dichiarato di aver subito discriminazioni di genere sul posto di lavoro</strong>.</p>
<p>Tuttavia, nonostante gli ostacoli, fortunatamente sempre più donne decidono di intraprendere la carriera imprenditoriale. Secondo uno studio di Mastercard, <strong>il numero di donne che avviano una propria attività è cresciuto del 31% a livello globale dal 2018 al 2019</strong> e la percentuale aumenta di anno in anno.</p>
<p>Molte donne imprenditrici sono motivate dalla passione e dalla determinazione di creare un impatto positivo sulla società, attraverso la creazione di prodotti e servizi innovativi e sostenibili. Secondo un rapporto di BNP Paribas, <strong>il 90% delle donne imprenditrici dichiara che l&#8217;impatto sociale è un fattore importante nell’avviamento della propria attività imprenditoriale</strong>.</p>
<p>Contestualmente, le donne imprenditrici sono spesso molto attente alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, ponendo l&#8217;attenzione sulla creazione di un impatto positivo sull&#8217;ambiente e sulla comunità in cui operano. Secondo uno studio di B Lab Europe,<strong> il 70% delle imprese guidate da donne ha integrato la sostenibilità nelle proprie strategie di business</strong>.</p>
<p>Per supportare le donne imprenditrici, è fondamentale che vengano create più opportunità di finanziamento e programmi di mentorship, in modo da fornire loro le risorse e le conoscenze necessarie per far crescere la loro impresa. È anche importante che venga affrontata la discriminazione di genere sul posto di lavoro, in modo da creare un ambiente più equo e inclusivo per tutti.</p>
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		<title>Giornata mondiale della biodiversità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 08:56:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La giornata mondiale della biodiversità è una celebrazione importante che ci invita a riflettere su</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La giornata mondiale della biodiversità è una celebrazione importante che ci invita a riflettere su quanto sia preziosa la natura e sulla necessità di preservare la diversità biologica del nostro pianeta. Tuttavia, nonostante i numerosi sforzi delle organizzazioni ambientaliste, la biodiversità continua a essere minacciata da molteplici fattori.</p>
<p>Uno dei principali problemi che stiamo affrontando è la <strong>perdita di habitat naturali</strong>. La deforestazione, l&#8217;urbanizzazione e l&#8217;agricoltura intensiva stanno distruggendo gli ecosistemi e causando la scomparsa di numerose specie animali e vegetali. Inoltre, il<strong> cambiamento climatico</strong> sta avendo un impatto sempre più significativo sulla biodiversità. Le temperature sempre più elevate, l&#8217;innalzamento del livello del mare e i fenomeni meteorologici estremi stanno alterando gli equilibri ecologici e mettendo a rischio la sopravvivenza di molte specie.</p>
<p>Per <strong>proteggere la biodiversità</strong>, dovremmo agire su diversi fronti.</p>
<p>Una prima soluzione è quella di<strong> ridurre il nostro impatto sull&#8217;ambiente</strong>, ad esempio sfruttando meno risorse naturali, riducendo i rifiuti e promuovendo l&#8217;utilizzo di energie rinnovabili.</p>
<p>Occorre poi sostenere la <strong>conservazione degli habitat naturali e delle aree protette</strong>, promuovendo la <strong>riqualificazione urbana</strong> e l&#8217;<strong>agricoltura sostenibile</strong>.</p>
<p>Ma anche, incoraggiare il <strong>cambiamento delle nostre abitudini di consumo</strong>, scegliendo <strong>prodotti eco-friendly e sostenibili</strong>, supportando le aziende che si impegnano nella protezione dell&#8217;ambiente e riducendo l&#8217;utilizzo di prodotti chimici nocivi.</p>
<p>La giornata mondiale della biodiversità ci invita a riflettere sulla nostra responsabilità nei confronti della natura e sulla necessità di agire per proteggere la diversità biologica del nostro pianeta. Ognuno di noi può fare la differenza con piccoli gesti quotidiani, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile e rispettoso dell&#8217;ambiente.</p>
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		<title>Il mondo del lavoro punta ad una leadership sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 09:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La leadership di oggi richiede nuove e specifiche competenze per guidare la transizione della propria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La leadership di oggi richiede nuove e specifiche competenze per guidare la transizione della propria azienda verso un’</span><b>economia inclusiva e net zero</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le sfide che si presentano oggi sono tra loro interconnesse e legate al raggiungimento degli </span><b>Obiettivi di sviluppo sostenibile</b><span style="font-weight: 400;">. Per questo si parla di </span><b>leadership sostenibile</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ma a che punto siamo?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo lo </span><b>Studio Leadership sostenibile in Europa</b><span style="font-weight: 400;">, commissionato nel 2020 dalla Confederazione europea dei manager (Cec european managers) all’Università La Sapienza di Roma, che ha coinvolto </span><b>1.500 manager di sei Paesi UE</b><span style="font-weight: 400;">, molti dei manager europei hanno una conoscenza superficiale dei principi e dei temi della sostenibilità. Si evidenzia quindi un divario tra le ambizioni del leader e la realtà. Non a caso, i valori e le competenze di sostenibilità non sono ancora del tutto integrati nell’ambiente aziendale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La leadership sostenibile</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni giorno, milioni di manager prendono decisioni che hanno un </span><b>impatto ambientale, sociale ed economico.</b><span style="font-weight: 400;"> Per questo questi decision maker dovrebbero acquisire nuove e specifiche competenze per limitare l’impatto negativo che le loro decisioni possono avere sull’ambiente e sulla società.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È necessaria una strategia in grado di </span><b>gestire i cambiamenti</b><span style="font-weight: 400;"> in atto ed incentrata </span><b>sui valori della sostenibilità</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una leadership sostenibile è anche la chiave per acquisire un </span><b>vantaggio economico</b><span style="font-weight: 400;">. Infatti, diversi studi dimostrano come le imprese sostenibili siano più </span><b>resilienti, innovative e competitive</b><span style="font-weight: 400;">, nonché capaci di soddisfare le </span><b>esigenze delle nuove generazioni</b><span style="font-weight: 400;"> più attente ai valori e alle prospettive sostenibili. Questo trend è confermato dai dati Accenture, che dimostrano come acquistare servizi o prodotti in </span><b>modo etico</b><span style="font-weight: 400;"> fidelizzi la new generation.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È quindi fondamentale investire su </span><b>istruzione e formazione </b><span style="font-weight: 400;">di manager e dirigenti, in modo che dispongano degli strumenti necessari ad </span><b>integrare leadership e governance sostenibile</b><span style="font-weight: 400;"> nelle proprie organizzazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La transizione sostenibile è un compito che riguarda tutti e sicuramente gli imprenditori rivestono un ruolo chiave in questo percorso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di transizione da un’economia della “distruzione”, verso un’economia più responsabile e generativa basata su pratiche sostenibili e innovative, che vede soluzioni destinate ad avere successo sia per l’ambiente che per il business. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è, per la sua storia e vocazione naturale, attore principale di questo nuovo “</span><b>capitalismo umanistico</b><span style="font-weight: 400;">” attento agli interessi di tutti, che si contrappone al modello di capitalismo distruttivo basato esclusivamente sull’incremento dei profitti. La storia ci insegna che è stato proprio il nostro Paese il luogo dove l’innovazione nelle scienze e nelle tecnologie si è sposata ai principi dell’umanesimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una priorità che deve avere una </span><i><span style="font-weight: 400;">vision</span></i><span style="font-weight: 400;"> e una </span><i><span style="font-weight: 400;">mission</span></i><span style="font-weight: 400;"> di lungo periodo, mettendo al centro l’uomo per generare </span><b>benessere</b> <b>collettivo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
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		<title>Fast fashion: cos’è e quanto inquina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 08:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Fast Fashion è una tendenza della fashion industry che ha reso la moda economicamente</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Fast Fashion </strong>è una tendenza della fashion industry che ha reso la moda economicamente più accessibile. Il suo grande successo risiede nel fatto di aver dato la possibilità ad una platea ampissima di vestirsi secondo le tendenze del momento ad un prezzo ridotto. Certo, il fast fashion è uno strumento che appiana le differenze, dando accesso a tutti al mondo della moda. Ma a quale prezzo?</p>
<p>Uno dei problemi di questa moda è che si fonda sull’idea che gli outfit ripetitivi implichino una bassa esibizione di sé stessi. La soluzione, secondo la filosofia del fast fashion, risiede nella possibilità di effettuare continui cambi d’abito, il ché denoterebbe una personalità dinamica e versatile. Ecco, quindi, che si crea sull’acquirente una forte pressione sociale ad acquistare ancora e sempre di più.</p>
<p>Ormai siamo abituati a comprare senza riflettere sul prezzo. Il fast-fashion costa poco, perché le aziende che lo incentivano risparmiano sulla manodopera, andando a realizzare i loro abiti in Paesi in via di sviluppo, dove non vi è alcuna attenzione nei confronti dei diritti civili e sociali, e dove i lavoratori hanno paghe misere.</p>
<p>A questo si aggiunge un altro dato particolarmente problematico: l’industria della moda è responsabile del <strong>10% dell’inquinamento globale</strong> ed è il secondo settore più inquinante al mondo dopo quello del trasporto aereo. Secondo l’OCSE, il settore fashion inquina come 372 milioni di auto in un anno.</p>
<p>Tra le catene più famose di fast-fashion troviamo <strong>Shein</strong>, che con la sua sovrapproduzione di capi e la mancanza di informazioni sulla filiera di produzione e approvvigionamento dei materiali, si è guadagnata una pessima reputazione a livello mondiale.</p>
<p>Secondo l’inchiesta <em>Shein Untold: inside the Shein Machine</em> i dipendenti di questa azienda ricevono una retribuzione mensile di 4 mila yuan, che corrispondono a circa 550 euro, nonostante lavorino 18 ore al giorno con solo un giorno libero al mese. Senza contare che per ogni errore commesso dalla singola sarta, questa vede detrarsi i 2/3 della paga giornaliera. Inoltre, secondo un report di Greenpeace, i prodotti venduti non rispettano il limite UE relativo alle sostanze chimiche che possono essere contenute nei capi di abbigliamento. Eppure, molte persone ancora acquistano da questo grande marchio.</p>
<p>Shein è solo una tra le tante aziende che fa leva sui valori del fast fashion. Come fare quindi per limitare i danni sociali e ambientali prodotti da queste aziende?</p>
<p>Dobbiamo essere noi per primi ad effettuare scelte consapevoli, acquistando capi che non siano realizzati con un eccessivo sfruttamento delle risorse, non solo materiali ma anche umane, per limitare l’inquinamento ambientale. Questo non significa necessariamente acquistare abiti su misura e d’alta moda, ma piuttosto fare scelte informate e acquistare in modo etico.</p>
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		<title>Fashion sustainability: nuovi materiali bio per una moda green e sostenibile</title>
		<link>https://www.marziachiesa.it/i-nuovi-materiali-della-moda-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia Chiesa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 08:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La moda sostenibile studia nuove possibilità eco-sostenibili per realizzare abiti e accessori fatti con tessuti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>moda sostenibile</strong> studia nuove possibilità eco-sostenibili per realizzare abiti e accessori fatti con tessuti completamente naturali e biodegradabili.</p>
<p>La <strong>fashion sustainability</strong> ambisce a realizzare abiti con materiali bio, come alghe, foglie di eucalipto, buccia d’arancia e foglie d’ananas.</p>
<p>Questa nuova frontiera del fashion non prevede solo processi produttivi, catene industriali e di distribuzione che rispettano i criteri della <strong>green economy</strong>, bensì ripensa e innova i materiali, sviluppando soluzioni a basso impatto ambientale.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>alghe</strong>, vi porto l’esempio dell’azienda israeliana <strong>Algaeing </strong>che usa questo vegetale come componente principale di tutti gli articoli del suo brand. Le alghe vengono combinate con la cellulosa così da creare una nuova fibra tessile. Per tingere i capi viene poi utilizzato un colorante &#8211; sempre a base di alghe &#8211; completamente <strong>biodegradabile</strong>.</p>
<p>Anche la designer <strong>Scarlett Yang</strong> è riuscita a realizzare un abito sviluppando un <strong>biomateriale</strong> derivante da acqua ed estratto di alga.</p>
<p>Con le <strong>foglie di eucalipto</strong> viene invece realizzata una fibra nota come <strong>lyocell</strong> dal marchio di abbigliamento britannico <strong>Vollebak</strong>.</p>
<p>Mentre, per gli indumenti realizzati con gli <strong>scarti di frutta</strong> richiamo l’azienda svedese H&amp;M, che, in contrasto con la tendenza poco sostenibile del fast fashion &#8211; categoria a cui appartiene -, ha creato una linea di abbigliamento partendo dai rifiuti alimentari. Si tratta della linea <strong>Conscious Exlusive</strong>, composta di capi fatti di fibre ottenute dalle bucce d’arancia. Il risultato? Un tessuto alternativo alla seta, 100% green. Inoltre, sempre nella sua linea green, l’azienda impiega <strong>foglie di ananas</strong> e il <strong>bloom foam</strong>, una schiuma che può essere utilizzata per creare suole delle scarpe partendo dalla macerazione delle alghe.</p>
<p>Semplicemente idee geniali ed innovative che danno nuova vita agli scarti alimentari e ripensano i materiali, rendendo una delle industrie più inquinanti, un po’ più sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marziachiesa.it/i-nuovi-materiali-della-moda-sostenibile/">Fashion sustainability: nuovi materiali bio per una moda green e sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.marziachiesa.it">Marzia Chiesa</a>.</p>
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